AUTOSTIMA INVINCIBILE
Smetti di
prenderti per il culo.
Conosci te stesso.
(Nosce Te Ipsum)
Si potrebbe quasi dire…
Oddio! Mr.. Coach Devan! Davvero mi vuoi proporre l'ennesimo contenuto sull’autostima di cui è strapieno il webbe? Ma no, stai tranquillo, In questo primo episodio della Grattugia Cosmica, il mio nuovo blog, parleremo di salse, tagli brunoise e julienne, del perché la nostra unità biologica presa momentaneamente in affitto non produce Vitamina B12, ma soprattutto di come cavolo bisogna fare per credere un pelo di più in se stessi, smontare qualche piccolo delirio d’onnipotenza e smetterla di sentirsi inferiori persino al moscerino della frutta. Quindi, in alto le vostre grattugie e parliamo di…
#maiunagioia
Autostima!…yuppiduu. Ma si dai, parliamone. E iniziamo subito col dire cosa significa avere una buona autostima che è semplicemente
credere di poter fare cose,
sentirsi in grado di poterle fare
e pensare di valere
abbastanza per farle
A patto che — attenzione, attenzione, questo non lo trovi su Tik Tok — tu smetta di credere a tutte le palle che ti hanno raccontato su di te, su questo mondo e sulla vita che dovresti condurre. Palle che ti impediscono di essere chi sei, di esprimerti liberamente, credere in te stesso e che ti condannano a una vita limitata e limitante. Una vita di quieta disperazione come diceva Henry David Thoreau, membro della setta dei #maiunagioia estinti.
Ci sono due tipi di persone a questo mondo: quelli che credono di non valere un cazzo, di non essere mai abbastanza e che ci sia qualcosa di profondamente sbagliato in loro. E poi ci sono quelli con l’ego ipertrofico: son fico son bello son fotomodello, convinti di poter dominare il mondo intero…persino schiacciare in faccia a LeBron James nonostante siano alti 1 metro e una scoreggia. Da una parte il “Club Complesso di Inferiorità”, di matrice fantozziana, dall’altra il “Club Delirio di Onnipotenza” di versione Scarface.
Una lucida e obiettiva opinione di sé.
Ecco. Avere una buona autostima si colloca esattamente a metà tra il ragioniere Ugo Fantozzi, matricola 7829 barra bis, e Tony Montana, l’esuberante criminale cubano del “The world is yours” e si può definire come
una lucida, autentica e
obiettiva valutazione di sé.
Stica!. Mica pizza e fichi.
Cosa invece NON è l’autostima
Già da qui possiamo capire, a scanso di equivoci, che avere una buona autostima non riguarda in sé e per se, per quanto utile, l’automotivazione da convinti. Non è assertività da yes-man. Non è positività di facciata, da maschera impiastricciata di cerone, convegni motivazionali patinati e: Come stai? “Benissimo!”, “Alla grande!”, “Il meglio deve ancora venire”. E Che palle! Mai nessuno che ti dica un sincero: “sto di merda grazie.” Col sorriso e con il cuore in mano. Ovviamente.
Avere una buona Autostima è grattare via
Avere una buona autostima e una buona opinione di sé non è una performance. Non è fingere che vada tutto bene quando in realtà sei morto dentro e magari hai pure le emorroidi. Non è una sfida di quelle che ti propinano sul web: “21 giorni per un’autostima incrollabile." Cazzate! Avere una buona autostima, significa solo e semplicemente conoscere se stessi. E conoscere se stessi è un processo esistenziale che ha molto più a che fare con il togliere che con l’aggiungere. Non si tratta di aumentare un cazzo, ma di grattare via tutto ciò che è falso, superfluo, distorto: maschere, personaggi, idee errate, pesi, zavorre. Tutto ciò che fa di te qualcuno che non sei, ma che sei stato costretto a diventare per sopravvivere, crescere ed essere qui davanti a me a dire: "Ma di che cazzo mi sta parlando questo".
A credere naturalmente in te stesso.
E quando avrai grattato via abbastanza strati di quello che non sei inizierai a sentire naturalmente più forza, centratura, energia, entusiasmo, pace. Inizierai a credere naturalmente in te stesso, ad avere naturalmente una buona opinione di te… "Ma che fico che sono!" E non per autoconvincerti, ma per cronaca, dato di fatto. La Palice. Aumentare l'autostima non significa un beato nulla.
Vaffanculo!
Non ti serve camminare sui carboni ardenti per poi spendere lo stipendio in tea tree oil e nemmeno buttarti da una gru legato con un elastico alle caviglie per dimostrare di averle d’amianto. Le ovaie intendo. In realtà se non ci fosse il patto sociale, per cui andiamo tutti d'amore e d'accordo e ci vogliamo un sacco di bene, sarebbe molto più sanissimo e preferibilissimo un onesto e sincero “vaffanculo” che un falsissimo “mai stato meglio prima d’ora” quando in realtà stai più male più di un cane abbandonato persino dall’autostrada stessa. Sull’ammissione sincera di un disagio si può lavorare. Sul falso “va tutto bene”, la partita è già chiusa in partenza.
Il mio maestro mi insegnò che siamo tutti angeli, dei in divenire, ma con montagne di merda da spalare al posto delle ali. E allora se vuoi davvero volare serve liberarti prima possibile di tutte le zavorre che ti tengono ancorato ad una vita che non è la tua e lontano dalla tua vera natura, Serve distruggere i personaggi che ti sei creato e bruciare le maschere che indossi per affrontare il mondo. Serve liberarsi dalle idee errate con le quali siamo cresciuti assieme al caffellatte e l’uovo sbattuto. Le famosissime credenze negative: “Non sono abbastanza.” “Non sono degno.” “Non lo merito.” “Non sono all’altezza.” “E’ impossibile.” “E’ tutta colpa mia”. Per mia colpa, mia colpa, mia santissima colpa. E cosi via all’infinito con questo rosario “Ora pro Nobis”.
Siamo feriti dentro
Che poi tutte queste credenze negative non sono mica solo tarli mentali. Oltre a caratterizzare i tratti della nostra personalità, il nostro modo di vedere e stare al mondo e la maschera che indossiamo ogni giorno, sono diventate biologia, postura, modo di camminare. E allora come facciamo a parlare di autostima se prima non sappiamo distinguere ciò che siamo davvero dal personaggio che siamo diventati?
Stai motivando
il personaggio che
ti sei creato
o te stesso?
E tutto questo bel mappazzone da grattugiare via, che grava sulle nostre delicate spallucce, mica nasce dal nulla. Nasce dalle ferite della nostra infanzia: traumi di abbandono, rifiuto, ingiustizie, abusi, umiliazioni, violenze, mancanza di riconoscimento e supporto affettivo, mancanza d’amore..., Altro che aumentare l’autostima. Siamo feriti dentro. E questo riguarda sia chi si sottovaluta, e non ha fiducia in se stesso, sia chi è vittima del suo ego ingellato in giacca e cravatta. Quelli del “Club delirio di Onnipotenza” che, dietro la facciata di strafottenza, arroganza e presunzione, nascondono oceani di insicurezza e schiume di rabbia.
E quindi? Che cazzo c'è da fare
Come si fa in pratica ad avere un'autostima invincibile? La risposta che mi viene da darti cosi, di primo acchito è : "Quanti soldi hai?". In realtà non esiste una formula uguale per tutti. Ognuno ha la sua storia, unica e ricca di sfumature, per la quale vale solo una cosa: conosci te stesso. Conosci chi sei, cosa vali, cosa puoi fare oggi e cosa potresti fare domani, impegnandoti con tutto il cuore, come se fosse l’ultima occasione che hai per farlo. E allo stesso tempo, grattando via tutto ciò che ti costringe a vivere una vita che non è la tua. La fiducia in te stesso arriverà gradualmente, man mano che ti sentirai più leggero e libero dal peso che ti porti addosso, Naturalmente.
Prossimo articolo
Nel prossimo articolo andremo invece più sul pratico: condividerò strategie, metodi e tecniche che, in 25 anni di lavoro su di me e sugli altri come naturopata e life coach, mi hanno aiutato a mantenere le energie elevate, a risollevarmi da periodi di merda nera e sopravvivere all’Ikea la domenica pomeriggio. Uscendone non solo sano e salvo, ma addirittura esibendo una camminata alla Tony Manero nel film Staying Alive esclamando “Vado a farmi il mondo"
Dietro le quinte
….top! Come è venuto? Come dici???? Ogni tanto na botta de fiducia tipo un centino vinto al gratta e vinci, aiuta? Beh si, aiuta!!! Certo Chi può negarlo. Una pacca sulla spalla, qualcuno che ti da fiducia, un complimento da chi mai ti saresti aspettato, un abbraccio da chi ti saresti aspettato ancora meno, ovviamente aiuta. E non capita di rado che qualche bacio dal cielo arrivi a risollevarti il morale e spingerti a proseguire il cammino. Ma il punto non è questo. L’autostima non può dipendere da ciò che arriva da fuori, al di là del fatto che qualunque cosa arrivi a farti bello, prendi e porta a casa, senza alcuna riserva o senso di colpa. La verità è che la buona autostima si costruisce da dentro. Altrimenti diventa dipendenza.
Perché se un bacio da cielo può illuminare la tua giornata, cosa può fare un tradimento,? Una critica spietata? Un insulto gratuito? Un esame non superato?.
L’autostima invincibile, inscalfibile e indistruggibile non si costruisce dalla sera alla mattina. Ci vogliono molte albe e botte sul coppino per scoprire la luce che hai dentro di te. E quella luce è più potente di qualsiasi luce tu possa trovare nel mondo….persino di un gratta e vinci milionario.
"La luce splende nelle tenebre,
e le tenebre non l’hanno vinta"
.Vangelo di Giovanni (Giovanni 1,5)
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